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radicinelvento
qui o altrove in costante mutamento

24 luglio 2008
LAMPEDUSA E' UNO SPIFFERO
E fu così che nel teatro comunale di Castiglion Fiorentino mi ritrovai ad ascoltare di Lampedua fatti ignorati e toccanti,lontani dalle cronache estive degli sbarchi dei nostri fratelli "clendestini".
Fabio Monti mi racconta e si racconta di storie dell'isola in cui non solo il clima rende difficile vivere.
C'è la benzina che costa 60 cent in più dell'"Italia", l'acqua da bere carissima, l'ospedale insesistente...c'è l'intensità e la variazione di un artista che fa sorridere con l'assessore padano e piangere con la sensibilità del becchino che seppelisce i paesani e i poveri morti annegati di cui nessuno si vuole occupare.. Ci sono immagini vivide di un paese ancora intatto e dimenticato, un luogo da vedere vivere e visitare per rendersi conto di cosa significa essere un isola in mezzo al progresso. Grazie per lo spettacolo...Lampedusa è uno spiffero e io voglio andare a sentire quel vento.
cinema
29 maggio 2008
GOMORRA - IL FILM
Lascia senza fiato questo film di Matteo Garrone. Un regista che esplora la parte buia dell'anima umana e della società. Il libro l'ho amato e lo amo per l'impegno ed il coraggio come resistenza intelligente, il film come cinema di grandissima qualità. La fotografia e la scelta della camera a spalla ti porta a pensare ad un mondo instabile precario e violento, ci sono idee geniali :il "sistema" si nutre di tutto e di tutti lasciando il marcio attorno. Il tutto si svolge in quello che è un universo chiuso, in una realtà cementifica fatiscente, ma appena si allargano gli orizzonti ecco che Scampia è vicina, vicinissima a noi. Questo film entra sicuramente nella top ten dei film migliori della storia. Ieri con Gomorra di Saviano pensavo in modo diverso . oggi con Gomorra di Garrone vedo in modo nuovo. Grazie ad entrambi. 



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sentimenti
15 maggio 2008
ANDANDO
Cammino per le strade del Pigneto di ritorno dal mio paesello incantato...ho appena trascorso quattro splendidi giorni con le mie nipotine di due mesi e mi accorgo di quanto un bambino che non può parlare mi comunichi molto più di un adulto. Sono felice di aver ricevuto questo nuovo amore gratuito innocente ed immenso e mi manca già in questo brulichio di persone romane. Cammino pensando che le mie gemelline hanno avuto ad ogni pianto di fame la possibilità di un biberon caldo e latte da sfamarsi e non riesco a togliermi dalla testa i fanciulli a cui è negata la possibilità di avere: avere cibo, dignità, serenità. Non lo penso solamente per i bambini dell'Africa o dell'Asia lo penso anche per coloro che qui dall'altro lato della strada stanno elemosinando. Poco più in là incontro di nuovo Ivano...(primo post) ora nel suo parco/casa stanno costruendo la metropolitana e lui ha perso anche un luogo dove dormire o dove semplicemente "stare". Lo vedo più confuso, abbattutto, chiede solo sigarette. Gli chiediamo se possiamo portargli qualcosa, una coperta,vestiti o altro...ci dice che avrebbe bisogno di calzini ma che non serve che ci disturbiamo a portarglieli "tanto glieli rubano". Sono senza parole e continuo la mia passeggiata di pensieri.
diritti
4 aprile 2008
I HAVE A DREAM
Estratto (e leggermente modificato) dal discorso tenuto da Martin luther king
il 28 agosto 1963 a Washington al Lincoln Memorial durante la marcia per lavoro e libertà


I have a dream that one day even the state of "Sudan" ,
a state sweltering with the heat of injustice,
sweltering with the heat of oppression, will be transformed
into an oasis of freedom and justice.

I have a dream that one day every valley shall be exalted,
and every hill and mountain shall be made low,
the rough places will be made plain,
and the crooked places will be made straight;
"and the glory of the Lord shall be revealed and all
flesh shall see it together.







Per ricordare una delle molte persone assassinate nella lotta contro l'ingiustizia

Memphis il 4 aprile 1968

SOCIETA'
27 marzo 2008
ITALIANS FOR DARFUR
A fine agosto sono stata contattata da Antonella per fare un lavoro video sul Darfur, un incontro che ha cambiato un bel po' la mia vita. Perchè? perchè pur essendo sensibile a tematiche sociali non mi ero mai trovata di fronte ad un materiale video cosi forte. Molti corpi giacciono sulla distesa arida della regione sudanese, lasciati cosi abbandonati, gli uni distanti dagli altri non più di 10 metri. Pensavo ad una persona che normalmente cammina e vede uno dietro l'altro  vite annientate, uomini che non esistono più e volgendo poi lo sguardo all'orizzonte vedere in più punti queste sagome abbandonate.
Dopo questa esperienza è stato, ed è ancora, difficile vivere una vita "normale" consumista e occidentalizzata. Cammino per Roma dove, invece di essere attratta dai magnifici scorci storico architettonici, guardo in basso sul marciapiede e vedo donne e uomini che trascorrono la loro esistenza alla ricerca di un po' di caldo o di un luogo sicuro. Trastevere è la loro casa.
Ad un certo punto il mio cuore si ritrova soffocato da un grido di disperazione, dolore e impotenza. Cosa posso fare? Lo sappiamo tutti che per fare qualcosa di concreto dobbiamo impegnarci molto e sarebbe magnifico avere la possibilità di dedicare a questi miei fratelli tutta la vita. Questo non è possibile. Dopo un periodo di sconforto, il tram tram quotidiano a rimesso sui binari della superficie il mio essere, che ora è sempre impegnato per promuovere l'informazione e aiutare quei bambini, le donne e gli uomini che ho visto nel campo di Al fasher e a cui, ogni volta che rivedo il video, pongo la domanda...siete ancora vivi? immaginate che le persone che vedete in tv muoiano. Non è una sensazione assurda? eppure facilmente è così..in darfur sono morte 400mila persone. Non 2 nè 100 ma 400mila!
Loro come altri, morti nell'indifferenza.


http://www.itablogs4darfur.blogspot.com/
http://www.italianblogsfordarfur.it/


Sabato 12 Aprile ore 10.00 Manifestazione per il Darfur Piazza Venezia ROMA


 
DIARI
3 marzo 2008
Tanti Impegni
ciao amici blogger mi rendo conto che aggiornare sempre il proprio blog è estremamente impegnativo..specialmente se vivi a Roma e la città ti risucchia metà del tempo per spostarti, andare al lavoro, vedere gli amici (arghhh) questo breve preambolo per dire che in cantina ci sono molte cose di cui parlare e spero di poterlo fare presto. tra gli altri argomenti scottanti sono...nascita di due gemelline (nipoti), prospettiva di un eco villaggio, lotta per i diritti dei darfuriani, film visti al cinema, libri da non perdere, prossime elezioni, e tanto altro interno ed esterno a me. :-D



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diritti
12 ottobre 2007
OdiolePosteitaliane
Vorrei annunciare a tutti coloro che possiedono un BancoPosta che nel qual caso malauguratamente dovessero perderlo o smagnetizzarlo o gli venisse rubato che NON avranno la possibilità di ritirare il PROPRIO denaro allo sportello. E' già! in sostanza dovrete aspettare che le poste vi facciano un nuovo bancoposta e spero per voi che non abbiate aperto il conto a 900Km da dove vi succede la disgrazia. Così io dopo aver penosamente aspettato lo stipendio mi ritrovo a passare altri dieci giorni senza un euro in attesa che da un altro ufficio postale mi inviino la tanto importante tesserina magnetica. Esiste ancora l'Umanità?? Ho sempre creduto che l'impiegato fosse una persona in carne ed ossa e non un distributore elettronico travestito da uomo/donna  che NON può farmi prelevare i soldi senza il bancoposta NON può attivarmi il servizio ONLINE senza bancoposta NON può fare nessun movimento verso altri conti!!!!!!
ATTENZIONE QUINDI IL BANCOPOSTA E' LA SOLA CHIAVE DI ACCESSO AI VOSTRI LIQUIDI!

12 ottobre 2007
Video
Purtroppo non riesco più a gestire i miei video. Piano piano li sto caricando su youtube.
www.youtube.com/radicinelvento



permalink | inviato da radicinelvento il 12/10/2007 alle 19:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sentimenti
20 maggio 2007
A COME ANONIMO
A è un ragazzo a cui non ho potuto dare un nome. non ho potuto perchè al momento del nostro incontro lui era incosciente sull'asfalto, il respiro affannoso e il sangue sul volto. A è volato dal suo scooter: sarà stata la velocità, sarà stata una disattenzione..poco importa. Nell'accudire questo giovane fino all'arrivo dell'ambulanza (che ci ha messo i suoi buoni 20 minuti pur trovandosi l'ospedale dietro l'angolo) egli è diventato parte della mia vita, come se li accanto a me ci fosse un amico o un fratello. senza possibiltà di aiutarlo in alcun modo se non con le parole...coraggio, stai tranquillo... la gente che si affolla, l'arrivo della polizia municipale  un tempo che si dilata e diventa infinito e straziante. ecco il suono dell'ambulanza giunge da lontano e il nostro animo si ravviva (ringraziamo Doppler che ha studiato questo effetto, forse più per rincuorare che per agevolarne il passaggio nella trafficatissima roma) . A viene portato all'ospedale e noi ci fermiamo a dare le testimonianze ai vigili...il mio pensiero continua a seguirlo le dinamiche degli incidenti non mi sottraggono dalla paura. Eseguito il nostro compito corriamo all'ospedale: al pronto soccorso infermieri e dottori chiacchierano serenamente..io chiedo informazioni (informazioni molto semplici non private) solo un: come sta? bastava un bene- non molto bene - male...in fin dei conti gli infermieri dell'ambulanza gli avranno prestato le prime cure no? sapranno se ha la spina dorsale intatta o qualche organo leso...comunque mi viene risposto che sta esattamente come l'ho visto io....ummmm...sono un po' disorientata: ma io non sono mica un medico!! mi viene risposto dal "gentile" ragazzo che mi risponde un "neanche io sono un medico". ma! dite che per sbaglio ho rivolto le mie domande all'uomo delle pulizie? Comunque me ne sono andata con il pensiero che ancora ho anche se in cuor mio so che A sta bene. Capisco l'importanza che hanno i nomi propri per indirizzare le nostre preghiere e la nostra energia...non sapere come si chiama lo rende per me un estraneo eppure ora è e sarà sempre parte della mia vita.


IMPORTANTE: ragazzi, allacciate il casco! dopo quello che ho visto vi assicuro...vi salverà la vita!



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diritti
3 aprile 2007
STATO DI ODIO - PADOVA - VIA ANELLI
Ieri sera su La7 ho visto un reportage intitolato STATO DI PAURA che come vedete dal titolo del mio diario io ho modificato...già direte voi nei tempi in cui viviamo è la paura, il terrore che genera l'odio...può darsi ma io ostinatamente continuo a pensare che sia la non conoscenza dei luoghi delle abitudini delle difficoltà dei cosìdetti "extracomunitari" che genera la paura e l'odio. Premessa un po' arzigogolata per dire la mia su un tema che mi sta a cuore per tendenza personale ma che soprattutto mi riguarda da vicino in quanto veneta. La nostra realtà è fatta di un pensiero predominante LAVORARE, il lavoro prima della famiglia, prima dei parenti, prima degli animali figuriamoci se non viene prima di "quattro clandestini sporchi e delinquenti"! già ieri sera ho sentito frasi piene di odio che giustamente partono dal presupposto di uomini abbandionati dalla polizia e dalle istituzioni che giustamente gridano contro un sindaco sordo verso questi problemi, ma che ingiustamente si sono anteposti a Dio!!!!!!! l'arma come mezzo di soluzione, la morte come fine della paura!! gli immigrati sono ben accetti se lavorano e pagano le tasse non se rubano o spacciano o si prostituiscono: GIUSTO! ma guardiamoci in faccia il lavoro (è una realtà) è difficile trovarlo! io veneta 26 anni laureata per più di un anno ho tentato di trovare un lavoro (qualsiasi) e sono stata sfruttata, maltrattata, lasciata senza un minimo di diritti (grazie articolo 18! grazie agenzie interinali!)  e lì ho aperto gli occhi su un veneto che in passato era una terra promessa ma che ora è solo residuo di un sogno! e poi e poi un passato che punta lo sguardo sugli anni 90 perchè se andiamo un po' più indietro potremo vedere un veneto fatto di povertà, di emigrazione, di malattie, potremo guardare agli italiani/veneti all'estero e vedremmo ugualmente delinquenti e sfruttatori e condizioni di vita miserabili!
...nel reportage di ieri sera comunque non ho visto nessun operatore sociale nessuno dei moltissimi addetti alle unità di strada...zero ascolto molto moltissimo troppo odio!
A quella ragazzina che si prostituisce dietro l'angolo di casa vostra, a quella donna sfruttata e violentata ogni notte, voi le gridate "puttana vattene!", io vi dico accoglietela e curatela e amatela come fosse vostra figlia.
PACE SEMPRE COME PENSIERO UNIVERSALE AMORE FRA FRATELLI DI TUTTO IL MONDO..I CONFINI SONO SOLO QUESTIONI MENTALI

consigli visivi e letterali:
L'ODIO di Kassovitz (FILM)
AMERICAN HISTORY X di Tony Kaye (FILM)
MISSISSIPPI BURNING di Alan Parker (FILM)
L'ORDA di Gianantonio Stella (LIBRO)








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